Restauro conservativo di un comodino Luigi Filippo in noce eseguito nel laboratorio Restauro Antichità Montinaro di Roma.

Il mobile presentava evidenti danni causati da insetti xilofagi, con numerosi fori di sfarfallamento, aree indebolite e parti lignee fortemente degradate. In particolare, una delle gambe posteriori risultava gravemente compromessa dall’attacco xilofago e non più recuperabile. Diverse aree del mobile necessitavano inoltre di consolidamenti e ricostruzioni per ripristinare la resistenza meccanica originaria. La struttura mostrava inoltre cedimenti negli incollaggi e una finitura alterata da una precedente verniciatura sintetica che ne mascherava le caratteristiche originali.

L’intervento è stato finalizzato al recupero della stabilità strutturale e delle qualità estetiche del mobile, attraverso un accurato lavoro di consolidamento, ricostruzione e ripristino delle tradizionali finiture a gommalacca.

Galleria fotografica del restauro del comodino Luigi Filippo in noce.

Interventi di restauro

  • Smontaggio dell’anta e della ferramenta originale.
  • Restauro e pulitura della ferramenta.
  • Trattamento antitarlo mediante sistema anossico.
  • Successivo trattamento protettivo con prodotto antitarlo a base di permetrina.
  • Consolidamento delle parti lignee indebolite mediante Paraloid.
  • Ricostruzione delle parti degradate dall’attacco xilofago con stucco tradizionale a base di colla a caldo e polvere di legno.
  • Ricostruzione completa di una gamba posteriore in legno di noce.
  • Consolidamento e reincollaggio della struttura con colla a caldo.
  • Rimozione della vernice sintetica non originale.
  • Preparazione del fondo mediante stuccature e carteggiatura.
  • Mordenzatura del noce per il recupero della corretta tonalità cromatica.
  • Lucidatura tradizionale a tampone con gommalacca.
  • Patinatura finale con encaustico a base di cera d’api.
  • Rimontaggio dell’anta e della ferramenta.

Il risultato del restauro

L’intervento ha restituito al comodino Luigi Filippo in noce la necessaria solidità strutturale e un aspetto pienamente coerente con le sue caratteristiche originali. Il recupero delle parti compromesse dall’attacco xilofago, la ricostruzione della gamba posteriore in noce, il consolidamento della struttura e il ripristino della finitura tradizionale hanno consentito di valorizzare nuovamente la qualità del legno e di garantire una corretta conservazione del mobile nel tempo.

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