Il restauro conservativo di questa cornice dorata di fine Ottocento eseguito nel laboratorio Restauro Antichità Montinaro di Roma, con reintegrazione delle lacune della doratura originale mediante doratura a guazzo con oro zecchino.
La cornice si presentava in discrete condizioni strutturali, ma con diffuse lacune della doratura originale. In molte zone il rivestimento in oro era completamente scomparso, lasciando visibili il bolo e, in alcuni punti, il gesso sottostante. Complessivamente risultava compromessa circa il 40% della superficie dorata.
L’obiettivo dell’intervento è stato il recupero dell’aspetto originario della cornice attraverso il ripristino delle parti mancanti e l’armonizzazione delle integrazioni con la doratura antica ancora conservata.



