Il restauro conservativo di questa credenza ebanizzata di fine Ottocento è stato eseguito nel laboratorio Restauro Antichità Montinaro di Roma.

Il mobile presentava problemi strutturali, diffuse perdite della finitura ebanizzata, numerose fessurazioni del legno e tracce di attacco xilofago. Alcuni elementi decorativi risultavano distaccati, la ferramenta necessitava di un intervento di recupero e mancava uno dei pomelli originali degli sportelli. Anche le decorazioni dipinte e le parti dorate apparivano alterate dal tempo e dall’accumulo di sporco superficiale.

L’intervento è stato finalizzato al recupero della stabilità strutturale e delle caratteristiche estetiche originarie della credenza, preservandone i materiali storici e reintegrando le parti mancanti nel rispetto dell’opera originale.

Galleria fotografica del restauro della credenza ebanizzata e decorata di fine Ottocento: documentazione delle condizioni iniziali, delle principali fasi di lavorazione e del risultato finale ottenuto.


Interventi di restauro

  • Smontaggio completo del mobile.
  • Consolidamento e incollaggio degli elementi strutturali indeboliti.
  • Incollaggio e ripristino delle modanature decorative distaccate.
  • Trattamento antitarlo dell’intera struttura.
  • Chiusura delle spaccature presenti sui piani.
  • Ricostruzione dei ripiani interni mancanti.
  • Smontaggio e restauro della ferramenta originale.
  • Ricostruzione di un pomello mancante mediante calco e resina epossidica con finitura ad effetto ottone.
  • Pulitura generale delle superfici.
  • Stuccatura delle crepe e dei fori di tarlo.
  • Ripristino della finitura ebanizzata nelle zone abrase o mancanti.
  • Pulitura conservativa delle decorazioni dipinte.
  • Reintegrazione delle dorature degradate o mancanti.
  • Lucidatura a tampone con gommalacca.
  • Patinatura finale con encaustico a base di cera d’api.
  • Rimontaggio della ferramenta e assemblaggio finale del mobile.

Il risultato del restauro

Il restauro della credenza ebanizzata ha restituito al mobile l’eleganza e la raffinatezza tipiche dei mobili ebanizzati di fine Ottocento. Il recupero della struttura, la ricostruzione degli elementi mancanti, il ripristino dell’ebanizzazione e delle dorature e la lucidatura tradizionale a tampone hanno consentito di riportare il mobile a una piena leggibilità estetica e funzionale, valorizzandone le caratteristiche originali e garantendone la conservazione nel tempo.


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