Il restauro conservativo di questo monetiere ebanizzato con intarsi in tartaruga e ottone è stato eseguito nel laboratorio Restauro Antichità Montinaro di Roma.

Questo raffinato mobile da collezione, caratterizzato da preziosi intarsi in tartaruga e ottone tipici dell’ebanisteria di pregio, presentava un diffuso stato di degrado che interessava sia la struttura sia gli apparati decorativi. Gran parte delle lastronature in tartaruga risultava sollevata o completamente distaccata dal supporto, mentre numerosi intarsi in ottone erano scollati o mancanti. Anche le superfici lignee mostravano distacchi delle impiallacciature, problemi strutturali localizzati e una finitura alterata dalla presenza di una vecchia vernice sintetica non originale.

L’intervento ha richiesto il completo smontaggio del mobile e della ferramenta, consentendo di operare in modo approfondito sulla struttura, sulle decorazioni e sulle superfici ebanizzate. Attraverso consolidamenti, integrazioni delle parti mancanti e il recupero delle finiture tradizionali, è stato possibile restituire stabilità, leggibilità e valore estetico a questo pregevole esempio di ebanisteria decorata.

Galleria fotografica del restauro: documentazione delle condizioni iniziali del mobile, delle principali fasi di lavorazione e del risultato finale ottenuto.

Interventi di restauro

  • Documentazione fotografica preliminare e analisi dello stato di conservazione.
  • Smontaggio completo del mobile, compresa la schiena e gli elementi strutturali.
  • Smontaggio della ferramenta originale per consentire gli interventi di restauro.
  • Consolidamento strutturale e reincollaggio dei piedi precedentemente allentati.
  • Revisione e ripristino delle guide dei cassetti.
  • Riadesione delle lastronature in tartaruga distaccate o sollevate.
  • Integrazione delle lacune della tartaruga mediante materiale di imitazione appositamente selezionato e armonizzato cromaticamente.
  • Reincollaggio degli intarsi originali in ottone distaccati dal supporto.
  • Ricostruzione delle parti mancanti degli intarsi metallici.
  • Riadesione delle impiallacciature lignee scollate e consolidamento delle superfici ebanizzate.
  • Integrazione delle lacune delle impiallacciature con essenze compatibili con quelle originali.
  • Restauro conservativo della ferramenta originale.
  • Rimozione della vecchia vernice sintetica non originale mediante sverniciatura controllata.
  • Preparazione del fondo e realizzazione delle stuccature necessarie alla ricostruzione delle superfici.
  • Tonalizzazione delle integrazioni e armonizzazione cromatica dell’insieme.
  • Lucidatura tradizionale a tampone con gommalacca.
  • Patinatura finale con encaustico a base di cera d’api.
  • Rimontaggio della ferramenta restaurata e riassemblaggio completo del mobile.

Il risultato del restauro

Al termine dell’intervento il restauro del monetiere ebanizzato ha consentito di recuperare la stabilità strutturale e l’eleganza decorativa che lo caratterizzava originariamente. Le superfici ebanizzate sono tornate leggibili, mentre gli intarsi in tartaruga e ottone sono stati consolidati, reintegrati e armonizzati nel rispetto dei materiali storici presenti sul manufatto.

La nuova lucidatura a tampone ha restituito profondità e brillantezza alle superfici, valorizzando il contrasto tra l’ebanizzazione, la tartaruga e gli inserti metallici. Oggi il mobile può essere nuovamente apprezzato come pregevole esempio di ebanisteria decorativa, caratterizzato dal raffinato accostamento tra superfici ebanizzate, tartaruga, ottone e applicazioni in bronzo dorato.

Vuoi saperne di più?
Scopri come eseguo il restauro di mobili antichi.

Vuoi vedere altri lavori?
Esplora la sezione Prima e Dopo.